Piatti tipici della Sardegna: ricci di mare e orziadas

Ricci di mare. Nel cagliaritano i ricci di mare sono un’istituzione: vengono pescati giornalmente e consumati da ottobre ad aprile, con una pausa di fermo biologico che ne consente la riproduzione nei restanti mesi dell’anno. Il riccio di mare rende al massimo mangiato in purezza: durante la stagione di pesca la città di Cagliari si riempie di banchetti di vendita dove si possono degustare i ricci aperti al momento, lavati e sistemati a dozzine in piatti da portata. Il riccio è utilizzato anche in cucina come condimento per la pasta, specie gli spaghetti: questo primo piatto è molto diffuso nei ristoranti su tutta la costa dell’isola.

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Orziadas. Le attinie sono degli anemoni di mare che vengono pescate, passate nella semola e fritte. La caratteristica delle attinie è di avere dei tentacoli estremamente urticanti nel loro ambiente marino, ma una volta pescate e lavate perdono il loro potere urticante e possono essere consumate. Le orziadas mangiate calde hanno una consistenza simile alle ostriche, sono ricercatissime e non sempre di facile reperibilità.

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Emozioni uniche in Giappone con il glicine secolare che ha ispirato Avatar

L’Ashikaga Flower Park, uno dei parchi fioriti più belli al mondo, regala emozioni uniche soprattutto grazie al suo enorme glicine secolare, che ci porta quasi all’interno di Avatar.
Programmando un viaggio in Giappone non è possibile escludere dalla lista dei luoghi da visitare  l’Ashikaga Flower Park, in grado di ammaliare chiunque con alberi e fiori, che si diffondono per un totale di 23 acri.

L’Ashikaga Flower Park,  si trova nella prefettura di Tochigi e richiede, come riporta Siviaggia.it, un viaggio di circa 3 ore se si parte da Tokyo. Ogni anno viene visitato da turisti provenienti da tutto il mondo, per ammirare la wisteria (glicine), magari nel periodo dell’anno della fioritura. Sono presenti veri tipi di glicine tipologie ma un esemplare in particolare merita gli sguardi ammaliati di tutti i presenti, noto per essere uno degli alberi più antichi della regione, con i suoi quasi 150 anni, che gli hanno consentito di espandersi incredibilmente fino a raggiungere un’ampiezza di 2mila metri quadrati. I suoi rami rampicanti vengono sostenuti da degli appositi sostegni, che consentono ai visitatori di passarvi sotto, circondati da una cascata floreale da sogno.

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Una scena che a molti potrebbe ricordare Avatar, celebre film diJames Cameron, che pare essersi ispirato proprio a questo spettacolare glicine per dar vita al suo Alberto della Vita.

Questa non è però l’unica attrazione, in un parco che, guardando unicamente all’iconico glicine, ne offre più di 350 esemplari, con svariate tonalità, dal rosa al blu, dal viola al bianco. A questi si alternano parchi variopinti, piramidi floreali realizzate su degli isolotti artificiali presenti negli splendidi stagni e molte bancarelle, che per la maggior parte vendono fiori ovviamente.

Particolarmente intriganti sono inoltre i tre giganteschi tralicci di glicine che si estendono per circa 100 metri quadrati, con uno dei tre molto raro, essendo caratterizzato da doppi petali. Anche l’area che conduce all’albero secolare è particolarmente attrattiva, trattandosi di un tunnel di 80 metri del tutto ricoperto di fiori.

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Non trattandosi di un edificio storico o un treno iper tecnologico, è necessario studiare con attenzione il periodo nel quale organizzare il proprio viaggio. Si consiglia infatti di prendere il volo da metà aprile a metà maggio, così da ammirare l’albero secolare in tutto il suo splendore. La grande varietà offerta dal parco però consente di apprezzarlo in tutte le stagioni dell’anno.

 

Rilassatevi. La vita accade comunque.